Cocaina, chili di hashish, pistola e munizioni: nei guai un 30enne
venerdì 7 dicembre 2018
Il ritrovamento a San Marzano: l'uomo nascondeva in casa una ingente quantità di droga, una pistola e numerose munizioni. 

I carabinieri di San Marzano di San Giuseppe  e dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Manduria  hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di arma e munizioni,  Giangaspare Argentina, 30enne, con precedenti penali, di San Marzano di San Giuseppe.

I militari, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale procedevano al controllo di una autovettura alla cui guida vi era il 30enne. L’uomo, sottoposto ad una perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di un involucro in cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina. Alla luce del ritrovamento, unitamente a personale dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Manduria, i militari hanno proceduto a perquisire l’abitazione dell'uomo. In casa sono stati rinvenuti 7,8 chilogrammi di hashish, suddiviso in panetti da 100 grammi e circa 400 grammi di cocaina, una pistola semiautomatica calibro 7,65, completa di serbatoio contenente 7 cartucce (risultata oggetto di furto nel 2015 a San Vito dei Normanni (Br)) nonché ulteriori 25 cartucce dello stesso calibro e 5 cartucce cal.380.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. La pistola sarà inviata al R.I.S. per gli accertamenti balistici, dattiloscopici e biologici finalizzati ad accertare se sia stata utilizzata per commettere reati, mentre tutta la sostanza stupefacente rinvenuta, che sul mercato avrebbe fruttato circa 150mila euro, sarà analizzata nei prossimi giorni dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.

L’arrestato, all’esito delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno pressi la Procura della Repubblica di Tarano, dott. Enrico Bruschi, veniva tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo jonico.