Conferenza Unicef, l’epidemiologo: “A Taranto i bambini mangiano diossina”
mercoledì 21 novembre 2018
All’incontro è intervenuto infine anche il governatore pugliese Michele Emiliano e il portavoce dell’Unicef, , Andrea Iacomini.

I bambini tarantini mangiano cibi alla diossina. È questa la conclusione evidenziata da Prisco Piscitelli, Epidemiologo Isbem (l’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) dallo studio del 2014 dell’Istituto Superiore di Sanità, in cui si dimostra come la diossina assunta con l’alimentazione è di 2,5 volte superiore a quella inalata. Effetti che si sommano in maniera evidente”. Priscitelli ha parlato a Taranto alla conferenza stampa dell’Unicef in occasione della giornata conclusiva delle celebrazioni per l’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dei minori.

«Il via libera finale del Governo sulla questione Ilva - ha spiegato Priscitelli - deve rappresentare un nuovo punto di partenza per mettere attorno a un tavolo tutti gli attori del progresso scientifico e tecnologico, perché oggi produrre acciaio in modo pulito è possibile oltre che doveroso. Arrivare a questo significa trovare il punto di equilibrio tra il diritto al lavoro e quello alla salute e all’ambiente, ancora negati ai tarantini”.

Presente anche il portavoce nazionale Unicef, Andrea Iacomini: “La giornata mondiale dell’infanzia non è stata solo ieri ma inizia oggi qui a Taranto. Idealmente Unicef adotta la città. Ho ricevuto centinaia di lettere da parte dei bambini che ho incontrato nelle scuole in ogni parte della città che consegnerò al Papa e al Presidente della Repubblica. Raccontano in maniera drammatica e sconvolgente di un mondo osservato dalla finestra con la paura del vento, di paura di morire, di impotenza dei loro genitori. Mi ha colpito la loro tragica consapevolezza di poter morire. Un bambino non può vivere così”. Iacomini chiede un patto traversale fuori dagli schieramenti politici “per non lasciare soli questi bambini”.

All’incontro è intervenuto infine anche il governatore pugliese Michele Emiliano: “Nessuno parla più di Taranto, nessuno parla più della qualità dell’aria di Taranto, nessuno parla più della salute dei bambini. E, quindi, il fatto che il portavoce dell’Unicef abbia accettato il nostro invito è una cosa importantissima perché siamo rimasti in pochi. Ho letto - ha aggiunto - il comunicato dei Genitori Tarantini, io mi sto sforzando di andare in Tv a parlare dell’Ilva. Ma l’Ilva è passata in cavalleria, come si dice, e c’è bisogno dei ‘media’, c’è bisogno anche dell’Unicef che ci aiuti a parlare di questa storia. I bambini hanno capito che Taranto è disperata”.