Truffa aggravata: in manette la “veggente” Sveva Cardinale e il marito
martedì 30 gennaio 2018
Deve rispondere di truffa aggravata e associazione a delinquere a carico di diverse persone in tutta Italia, per un ammontare di almeno 4milioni di euro. 

È finita con un arresto la storia dell'ex veggente Sveva Cardinale, che fin dalla sua adolescenza faceva parlare di sé per presunte visioni che richiamavano centinaia di persone. A suo carico, l'accusa di truffa aggravata e associazione a delinquere. Finita agli onori della cronaca già in passato, anche grazie ad alcuni servizi televisivi che ne denunciavano l'operato non trasparente, Sveva Cardinale, nata Paolo Catanzaro e diventata donna dopo un cambio di sesso, avrebbe truffato decine di persone in tutta Italia. L'ammontare della cifra sottratta illecitamente alle vittime, sarebbe di almeno 4 milioni di euro. 
Come accertato dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Brindisi, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, la donna ed il marito, Francesco Rizzo, in concorso con altre 7 persone avrebbero messo su una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Le indagini, nate in seguito all'inchiesta della trasmissione Mediaset “Le Iene”, hanno evidenziato come il tenore di vita dei due coniugi fosse sproporzionato rispetto alle reali entrate e come i due brindisini, “con artifizi e raggiri”, raggirassero i malcapitati approfittando dello loro stato di soggezione psicologica. Le vittime, suggestionate, avevano così ceduto ai due cospicue somme di denaro, quantificate in almeno 4 milioni di euro, poi riutilizzate dai due per investimenti finanziari, viaggi all’estero, gioielli, immobili.

Secondo quanto accertato, il ruolo della della “veggente” consisteva nel suggestionare le vittime nel corso di incontri collettivi di preghiera, tanto che i malcapitati finivano per credere che la donna avesse realmente doti mistiche.
Una truffa ben architettata cui contribuivano anche il marito ed altre sette persone, ora finite sotto la lente delle fiamme gialle e indagate per gli stessi capi di imputazione. 

Ai coniugi al momento sono stati sequestrate polizze vita, di cui la stessa veggente avrebbe beneficiato, per un valore pari ad euro 125mila euro.