Finti corsi di formazione per percepire i finanziamenti di Regione e Comunità Europea: sequestro della Gdf
mercoledì 13 dicembre 2017
Truffa aggravata ai danni della comunità europea e della Regione Puglia: sequestro da 125mila euro

I militari della Gdf di Castellaneta hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 125 mila euro. Sotto la lente i rappresentanti legali di un istituto operante nel settore della formazione professionale e di una società esercente attività di prestazione di servizi in genere, entrambi aventi sede a Castellaneta.

Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Taranto su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il citato Tribunale arriva dopo le indagini eseguite dal reparto che hanno accertato una truffa aggravata ai danni della Comunità Europea e della Regione Puglia connessa allo svolgimento di corsi di istruzione.

In particolare, è stato accertato che nel periodo 2012-2015, l’istituto di formazione aveva messo in atto una serie di irregolarità, come l’apposizione di firme false di personale corsista sui registri di presenza giornaliera, l’invio di documenti falsi all’Ente Regione Puglia (tra cui copie di assegni riportanti somme spettanti ai corsisti a titolo di indennità di frequenza, in realtà mai percepite dai medesimi e versate sui conti correnti dell’istituto), dichiarazione di costi nettamente superiori a quelli di mercato per l’affitto dei locali ed il noleggio di attrezzature, per giustificare un’attività di formazione in realtà inesistente.

La rappresentante legale dell’istituto di formazione è stata quindi denunciata per i reati di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “falsità ideologica commessa in atti pubblici”, mentre la rappresentante legale della società di servizi, che ha ceduto in fitto i locali e le attrezzature all’istituto, è stata denunziata per il concorso nel reato di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

Il sequestro odierno ha riguardato beni mobili ed immobili, nonché disponibilità finanziarie depositate su conti correnti bancari.