Frode fiscale, la Gdf sequestra beni per 3 milioni di euro
venerdì 24 novembre 2017
Indagate 21 persone nel tarantino: nei guai attività nel settore pubblicitario e del commercio di prodotti tecnologici e pneumatici.

Sequestro preventivo “per equivalente” ad opera dei militari del nucleo di polizia tributaria a Taranto. Sigilli a beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 3 milioni e 600 mila euro, nei confronti di 21 persone, 2 società ed una ditta individuale aventi sede in Taranto e provincia.
Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, è l’epilogo di indagini penali e verifiche fiscali eseguite dai Finanzieri nei confronti di 4 imprese operanti nella provincia jonica, esercenti attività nel settore pubblicitario e del commercio di prodotti tecnologici e pneumatici.
L’attività investigativa ha consentito di accertare un sistema di frode, perpetrato da una società tarantina che ersercitava la vendita di apparecchi elettronici e di telefonia, che attraverso l’utilizzo di fatture fittizie, quantificate in 3 milioni di euro, “gonfiava” i costi sostenuti. Un trucchetto che a permesso di evadere l’I.V.A. sui falsi acquisti, diminuendo indebitamente gli oneri fiscali a suo carico e mantenendo, contemporaneamente, un bilancio societario apparentemente “sano”.
Le indagini, condotte anche con l’ausilio di intercettazioni ambientali, hanno consentito di acclarare talune modalità illecite adottate dagli indagati, come la simulazione di furto della documentazione contabile, ovvero distruzione di libri, registri, fatture ed altre scritture al fine di non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del giro d’affari dell’impresa; l'indicazione della sede operativa societaria presso indirizzi del tutto inesistenti; l'emissione di fatture fittizie nei confronti di imprese già cessate.

Peraltro, dall’analisi delle fatture false è risultato che alcune prestazioni di servizi hanno riguardato eventi e spettacoli di fatto mai realizzati, nonché attività di volantinaggio pubblicitario con importi notevolmente maggiorati rispetto al costo medio di prestazioni similari.

Complessivamente sono stati segnalati 25 responsabili cui sono stati contestati, a vario titolo, i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistent, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, simulazione di reato e bancarotta documentale.

Il sequestro è equivalente al valore delle imposte evase.