Omicidio Sarah Scazzi, la Cassazione: “Nessuno sconto di pena per Sabrina”
giovedì 12 ottobre 2017
L'omicidio avvenne con “fredda pianificazione” di madre e figlia.

Nessuno sconto di pena per Sabrina Misseri. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha confermato la condanna all'ergastolo a carico della ragazza, colpevole di un omicidio commesso con "fredda pianificazione d'una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e fuorvianti, al conseguimento dell'impunità". L'omicida, spiega la Cassazione, avrebbe inoltre strumentalizzato i media, deviando le investigazioni verso "piste fasulle".

Nelle 200 pagine di motivazioni, tutti i dettagli di un omicidio efferato commesso in concorso tra figlia e madre, colpevole – quest'ultima – non solo di non aver placato "l'aspro contrasto” tra Sarah e Sabina, ma di aver preso parte attiva nel delitto, sequestrando la vittima e partecipando materialmente all'omicidio. Sabrina e Cosima, continua la Cassazione, uccisero Sarh con "concorso sinergico" tra le due: mentre una delle due impediva alla vittima di reagire, l'altra la soffocava.