Ilva, è sciopero di 24 ore: presidi ai cancelli
lunedì 9 ottobre 2017

Lo sciopero, indetto da  Fim Fiom Uilm ed Usb, è per protestare contro gli esuberi annunciati dalla nuova proprietà.

Si torna a scioperare davanti ai cancelli dell'Ilva di Taranto. I sindacati Fim Fiom Uilm ed Usb hanno dato il via alla protesta che per 24 ore bloccherà lo stabilimento per protestare contro gli esuberi annunciati dalla nuova proprietà. 
Il consiglio di fabbrica, riunitosi tre giorni fa, annuncia difatti di “respingere con fermezza i contenuti della proposta di Am Investco sia dal punto di vista normativo/economico che nei numeri degli esuberi”. “In ballo vi sono 3311 posti di lavoro, l'azzeramento degli accordi vigenti e degli istituti contrattuali” spiegano. Senza contare poi che ai sindacati non vanno giù i licenziamenti e le assunzioni su base del contestato job act. “Ci rifiutiamo di considerare che tale impostazione (che comprende anche l'azzeramento degli istituti contrattuali, la discriminazione tra i lavoratori e l'assenza di prospettive per i lavoratori degli appalti) possa rappresentare il punto di partenza della trattativa che vede coinvolti migliaia di lavoratori e le loro famiglie come fossero merce di scambio”. Nel dibattito, che ha poi portato alla proclamazione dello sciopero, “è stato evidenziato lo stato d’animo dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali, cui si mescolano delusione e rabbia soprattutto verso il Governo”. Per queste ragioni, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno invitato i lavoratori ad aderire in massa alle iniziative di mobilitazione e di lotta messe in campo per impedire ad Am Investco e Governo di “sbeffeggiare ulteriormente un territorio già fortemente devastato dal punto di vista ambientale, sanitario e occupazionale”.

“Nella prima giornata di protesta” aggiungono “bisogna dare un forte segnale, aderendo compatti allo sciopero, condizione unica in cui l’assenza dei lavoratori fermi la produzione e per poter programmare le mobilitazioni prossime necessarie”.