Spese con banconote false, in manette coppia di Cerignola
mercoledì 27 settembre 2017
I due sono stati fermati mentre erano intenti a spendere il denaro falsificato in vari negozi di Massafra.

I carabinieri del N.O.R. di Massafra, insieme ai militari della stazione di Mottola, hanno arrestato una coppia per possesso e distribuzione di banconote false una coppia di Cerigliola. Filomena Lupo, 46enne, e Giuseppe Di Raffaele, 50enne  entrambi con precedenti di polizia, sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di "spendita di banconote false".
I fatti contestati coincidono con una serie di episodi, tre dei quali nello stesso giorno, nel mese di aprile scorso, ai danni di altrettanti esercizi commerciali di Massafra, pagando con denaro falso. La donna, dopo aver fatto la spesa all’interno di un negozio di generi alimentari, ha consegnato alla cassiera una banconota da 20 euro. Poi rsi è recata in profumeria, dove ha pagato con una banconota da 100 euro. Infine, in un negozio di abbigliamento, ha acquistato alcuni indumenti pagando con una banconota da 100euro. Uno shopping, tutto con soldi falsi, in compagnia del marito che l'aspettava in macchina. I carabinieri sono riusciti quindi a rilevare la targa grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, fino a risalire alla coppia.
Proprio per questi tre episodi, già lo scorso 22 luglio, la donna era finita nei guai, e condannata agli arresti domiciliari con l’ausilio del dispositivo di controllo elettronico. Le indagini finalizzate ad accertare la responsabilità di eventuali complici della donna, negli episodi sopra descritti, hanno permesso ai militari dell’aliquota operativa della compagnia di Massafra di venire a conoscenza di un ulteriore episodio risalente allo scorso maggio a Mottola,quando una sconosciuta, poi identificata nella Lupo, entrata in un negozio di frutta e verdura, dopo aver acquistato merce per l’importo di circa 15euro, avav pagato con una banconota da 100 euro poi risultata falsa. Anche in quel caso, dopo aver ricevuto il resto dal commerciante, si era allontanata a bordo della stessa autovettura utilizzata negli altri episodi, sempre insieme ad un complice.
In tutti gli episodi le vittime si erano accorte di essere state frodate solo poco dopo l’allontanamento della donna. I carabinieri, ricevendo le segnalazioni, hanno quindi collegati i casi. I commercianti frodati hanno però fornito una serie di elementi e particolari, tra cui la descrizione del volto della donna, che hanno permesso agli investigatori di risalire all’identità della stessa. Nel corso delle indagini i militari sono poi arrivati a capire che la 46enne aveva altro precedenti analoghi in diverse regioni d’Italia, sempre in compagnia del marito.
Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati accompagnati agli arresti domiciliari.