Nuovo progetto per Masseria Bozza di Castellaneta, la Regione a caccia di investitori
martedì 14 marzo 2017
Si tratta di uno dei tre immobili che saranno presentati al salone immobiliare Mipim di Cannes.

Rilancio turistico della Masseria Bozza di Castellaneta. Il progetto sarà presentato dalla Regione al Mipim 2017, il più importante Salone Internazionale dedicato all’immobiliare, in programma a Cannes dal 14 al 17 marzo 2017. La Regione Puglia parteciperà al salone per la seconda volta portando con sé tre immobili di sua proprietà: l’ex ospedale “Galateo”, il villaggio “Baia dei Campi” di Vieste (Fg) e la masseria “Bozza” di Castellaneta (Ta). Al Mipim partecipano ogni anno migliaia di investitori internazionali: proprio su questi vuole fare colpo la Puglia- unica regione del Mezzogiorno a partecipare. Le premesse sono positive: già 40 società si sono mostrate interessate ai tre progetti pugliesi. Si tratta per la maggior parte di investitori di alto profilo ed importanti hotel group internazionali. 

Costruita nel 1800 e di proprietà di Puglia Valore Immobiliare, Masseria Bozza nel suo insieme occupa 135 ha. Il progetto prevede l'ampliamento della struttura mantenendone la vocazione turistica, da attuare attraverso il complessivo adeguamento e la progettazione del nuovo corpo di fabbrica anche su ulteriori livelli. Le vaste aree di pertinenza permetteranno anche attività agricole (che tra l'altro sono già esistenti) quali vigneti,uliveti e frutteti. I progetti pugliesi saranno presentati il 15 marzo durante l’Italian Day, nel corso della sessione pomeridiana, dall’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Anna Maria Curcuruto. Loredana Capone: “ Con questa iniziativa-sottolinea- intendiamo raggiungere tre obiettivi fortemente concatenati fra loro: attirare investitori, valorizzare il nostro patrimonio, attrarre turismo di qualità. In questo senso strutture come il Galateo, la masseria Bozza e il villaggio Baia dei Campi collocati in posizioni strategiche o in scenari mozzafiato, hanno un potenziale enorme, senza contare il fatto che stiamo recuperando beni già esistenti senza costruirne di nuovi”.