Un anno da governatore, Emiliano si promuove: “1500 atti amministrativi”
domenica 20 novembre 2016

Il governatore pugliese sottolinea quanto realizzato nel suo primo anno alla guida della Regione ed evidenzia il metodo della partecipazione. Critiche dall’opposizione: “Realtà molto diversa”.

Michele Emiliano si “promuove”: ad un anno dal suo insediamento alla guida della Regione Puglia, nella sala del cinema Ciaky di Bari, ha presentato gli atti amministrativi dei suoi primi 365 giorni da governatore. “1500 fatti, non parole” lo slogan con cui Emiliano ha sottolineato i risultati, rivendicando come sia stata forte la partecipazione dei pugliesi in molte delle scelte operate dalla giunta regionale: “Un anno che governiamo - ha chiarito - con grande partecipazione di popolo, abbiamo invertito la piramide”. “Abbiamo compiuto 1.500 atti di amministrazione – ha aggiunto - in un solo anno sia in consiglio regionale che da parte del governo regionale, sono tantissime azioni positive e tutto questo è avvenuto in un permanente contatto con la comunità che parte dal mio telefono e arriva a tutti i nostri collaboratori, agli assessori, agli uffici dove tutti hanno una risposta e tutti possono dare suggerimenti e partecipare”. Ma non mancano le critiche degli avversari politici. Il consigliere di opposizione, Ignazio Zullo (CoR), che contesta il concetto di “primo anno di una lunga vita felice”: “Davvero Emiliano – sottolinea - pensa che i pugliesi non abbiano nei loro occhi le immagini degli uliveti ammazzati dalla Xylella? Che non provino sulla loro pelle l'inadeguatezza dei servizi sanitari? Che non sentano nelle loro tasche una tassazione insopportabile che non è diminuita di un centesimo, se si pensa ai superticket e alla tassa sui rifiuti? Che non vivano situazioni di povertà e disoccupazione?”. Ironico Andrea Caroppo di Forza Italia: “Emiliano, spegni la tv, il film è finito”. Il consigliere regionale salentino sottolinea che la visione del governatore “non ha alcuna attinenza con la realtà”: “Sbandiera il metodo della partecipazione – evidenzia - ma chi opera nella sanità e in queste ore protesta assieme a noi, sa perfettamente quanto il Piano di Riordino sia stato redatto senza alcun confronto con gli attori interessati. Dall'importante Piano di organizzazione sanitaria ad altri interventi della giunta, gli unici a dare il loro contributo sono stati i suoi fedelissimi con cui ha deciso di chiudere altri ospedali senza ripianare il disavanzo che supera ancora gli 80 milioni di euro”. “E che dire – prosegue - della tassa regionale sulla benzina? Torna l'Irba. Non solo i cittadini pugliesi hanno le tasse regionali tra le più alte d'Italia a fronte di servizi scarsi e inefficienti, ma alla prima occasione utile Emiliano le aumenta anche! Ci vuole molta fantasia -conclude Caroppo - per utilizzare toni trionfalistici come quelli di Emiliano, quando si aumenta la pressione fiscale ad una comunità in sofferenza come quella pugliese. Rifiuti, sanità, Xylella e tanto altro: il vero bilancio dell'attività della Giunta è pari al fallimento".