I conti del bilancio non tornano: esposto in Procura dell'M5S
martedì 11 ottobre 2016

Nuovo esposto alla Procura di Taranto da parte del Meetup dei grillini: troppe falle nel bilancio comunale.

Il Meetup “Amici di Beppe Grillo Taranto” presenta un nuovo esposto alla Procura di Taranto avente ad oggetto il bilancio comunale. I contenuti dell'accusa saranno analizzati domani, 12 ottobre alle 10.30, nella sede di via Dante 100/A, alla presenza della consigliera regionale del M5s Antonella Laricchia, componente della Commissione consiliare al bilancio e programmazione.

Il punto di partenza è stato l’esito della verifica amministrativo-contabile effettuata circa un anno fa dagli Ispettori del Ministro dell'Economia e delle Finanze presso Palazzo di Città.

La molteplicità e la consistenza delle violazioni di legge riscontrate richiamano alla memoria le numerose inchieste svolte nel recente passato sui conti del civico Ente e sulle condotte dei pubblici amministratori locali, nonché su quelle di funzionari e dipendenti pubblici, per la sostanziale sovrapponibilità di talune fattispecie descritte nel referto ispettivo a quelle già oggetto di verifica giudiziale in sede penale.

La verifica ha riguardato l’analisi di bilancio per gli anni 2010-2015, caratterizzata per i moniti della Corte dei Conti e del Collegio dei Revisori dei Conti disattesi dal Comune di Taranto, e l’ulteriore indebitamento nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti in costanza di mutui ancora non interamente riscossi.

Quindi, il controllo “fantasma” su società e altri soggetti partecipati con le relative conseguenze ed una spesa per il personale priva di giustificazione normativa con un dato che balza agli occhi su tutti: l’esborso erogato in eccedenza alla dirigenza calcolato in ben 892.241,10 euro.

Nell’esposto vengono affrontate ulteriori questioni strettamente collegate a quelle trattate nella relazione del MEF, come le procedure concorsuali cui sono interessati familiari, collaboratori e soci della nomenclatura politica del Pd locale. Visti i sospetti di gestione clientelare della cosa pubblica che potrebbero generare, gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” le ritengono altrettanto meritevoli di indagine approfondita da parte della Magistratura.