"Donna a Sud" sbarca all'Università: appuntamento in via Duomo con Viola Di Grado e il suo "Bambini di ferro"
mercoledì 28 settembre 2016
Venerdì 30 settembre 2016, alle 17,30, nell'aula A di via Duomo, appuntamento con la vincitrice del Premio Campiello, Viola Di Grado. Prima degustazione di tè, poi la passeggiata nella Taranto sotterranea.

La Cattedra di Pedagogia generale del dipartimento ionico dell’Università degli Studi “Aldo Moro” e “Donna A Sud” presentano "Bambini di ferro", il nuovo romanzo di Viola Di Grado.
 
“Donna A Sud” dunque sbarca all’università per una tavola rotonda sul tema della maternità. Oltre all’autrice, interverranno il professor Riccardo Pagano, ordinario di Pedagogia Generale all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’- dipartimento jonico e la psicologa e psicoterapeuta Isabella D’Attoma. Coordinerà la tavola rotonda la giornalista di Studio 100 Rosalba De Giorgi, volto storico della tv locale. 

Prima dell’incontro si potrà partecipare ad una degustazione di tè, mentre alla fine sarà possibile visitare gli ipogei della Taranto Sotterranea, previa prenotazione con i referenti dell’associazione Nobilissima Taranto (349 3231596 – Loconte o 327 4457909 - De Gregorio).
 
“Bambini di ferro” è un romanzo di fantascienza. L’autrice del premio Campiello Opera Prima ‘Settanta acrilico trenta lana’ (2011), i cui libri sono tradotti in otto Paesi, si cimenta con un nuovo lavoro, un romanzo di fantascienza. In un Giappone fantastico e reale, tra le mura dell’istituto Gokuraku, si sconta la crisi di un modello educativo che ha creduto di sospendere la corporeità delle madri, separando la maternità dalla fisicità dei rapporti ed affidandola ad un’illusoria e frigida tecnologia. La protagonista della storia è Yuki Yoshida, che appartiene alla schiera dei ‘bambini di ferro’, cresciuti con un software, tra esperimenti pianificati di accudimento artificiale. 

Attraverso la fantasia dell’autrice, si indagherà il tema dell’infanzia, del diritto naturale alla maternità e di come esso sia vissuto nel mondo del 2.0.
A Gabriella Viapiano sarà affidato il reading di alcune pagine del libro della Di Grado.
L’evento, ad ingresso libero, è promosso dal dipartimento jonico dell’Università degli Studi di Bari, Cattedra di Pedagogia Generale e da ‘Donna A Sud’.

“Donna A Sud” è un’iniziativa che parte dal basso. Nasce nel 2011 a Sud di Taranto, al quartiere Tamburi. Il festival è il tassello finale di un percorso di aggregazione virtuale a servizio di un’idea di bene che si irradi a tutta la comunità. Un contenitore variegato che comprende presentazioni di libri, mostre fotografiche, percorsi enogastronomici, laboratori artistici, artigianali, di nuove tecnologie, teatro ed ogni forma d’arte che miri a valorizzare le competenze ed accrescere la sensibilità comune sul ruolo della donna in ogni contesto sociale, promuovendo la reale parità di genere con gli uomini. La kermesse punta l’attenzione, in particolare, alle donne che a Sud sono nate, ci vivono; a quelle donne che, nonostante le difficoltà, hanno deciso di restare, o quelle che, coraggiosamente, sono tornate nella loro terra. O lottano per tornare.