Uno spettacolo sui migranti: un modo per far comprendere ai più piccoli il tema dell'accoglienza e delle differenze culturali
martedì 27 settembre 2016
“La conoscenza dell'altro come fonte di arricchimento morale”. Questo è uno degli slogan a cui fa riferimento la nuova stagione teatrale 2016-2017 inaugurata dall'Associazione Il Teatro degli Amici di Taranto.

Come ogni anno il Teatro degli Amici decide di affrontare un tema e di portarlo all'attenzione degli spettatori, costituiti dagli alunni delle scuole primaria e d'infanzia. Quest'anno, tra le proposte teatrali per le scuole di tutt'Italia, vi è infatti la tematica della comprensione di ciò che percepiamo come diverso da noi.
Il tema dell'immigrazione nel nostro Paese è quanto mai attuale e scottante. Il Teatro degli Amici si pone come obiettivo quello di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della diversità, senza mai cadere in una facile banalizzazione di un argomento così delicato.
Lo spettacolo dal titolo “Maga Magò e Semolina sulla Terra dei Migranti” vuole infatti offrire lo spunto per avviare una discussione sul tema della tolleranza, del multiculturalismo, del rispetto tra i popoli. Parole troppo spesso vuote di significato. 
In maniera divertente e mai noiosa l'autrice dello spettacolo, Tina Greco, farà intraprendere ai piccoli spettatori un viaggio in un mondo fantastico, in cui regna la Regina Giustina; quest'ultima è spaventata dall'invasione nel suo regno del popolo dei Giganti; le hanno riferito infatti che questi rubano tutto il cibo che trovano, che seminano discordia, e che sono anche pericolosi.
A causare disordine e confusione nel regno è in realtà la Strega Odiosella che, sfruttando il malessere dei sudditi causato dalla presenza dei Giganti Migranti, vorrebbe spodestare la regina Giustina e salire lei al potere. 
Un vago riferimento ad alcuni squali che, specie nel mondo della politica, causano odio sociale e fomentano la folla?
Starà allo spettatore deciderlo, e forse lo spettacolo offrirà uno spunto per riflettere su questi tempi così confusi e contraddittori.