Supporto e informazione agli agricoltori dal movimento "La Puglia in più"
lunedì 26 settembre 2016
Il coordinamento del movimento "La Puglia in più" di Lizzano, attraverso un apposito incontro tenuto nei giorni scorsi,  ha dato il via ad una campagna d'informazione sul comparto agricolo su cui il gruppo pone particolare attenzione.

A dare supporto agli agricoltori sono stati il commercialista Fischetti, l'avvocato La Neve e la società specializzata in sicurezza sul lavoro MD Service, che hanno fornito esaurienti risposte ai tanti problemi e quesiti loro posti.

I punti sui quali si è discusso sono stati quelli delle assunzioni, con particolare riferimento all'utilizzo dei voucher; l'idoneità alle mansioni; i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale); la conduzione familiare o le prestazioni lavorative degli stessi.

La serata si è surriscaldata quando i numerosi agricoltori presenti hanno puntato l’indice "sul sistema persecutorio nei confronti dei medio/piccoli produttori", facendo diventare questa vendemmia 2016 "la vendemmia del terrore", mentre nel passato era considerata una giornata di festa che terminava con il cosìddetto "capucanali". 

"Ma quest'anno - hanno evidenziato - siamo stati oggetto di una vera e propria mattanza, probabilmente a seguito delle vicende che hanno colpito alcune aziende agricole come ad esempio quella di Bruno Vespa", verso il quale gli agricoltori hanno espresso piena e totale solidarietà per quanto accaduto. Ma lo sono ancor più nei confronti di tutti quegli agricoltori che hanno subito il completo abbattimento della propria cella produttiva per mano della criminalità nonostante questi fatti non abbiano avuto lo stesso clamore.

Successivamente a questa vicenda, che è stata portata all'attenzione nazionale, sul territorio lizzanese e limitrofo, oltre alle gravi conseguenze provocate dall'arrivo di acquazzoni e temporali, che hanno messo in ginocchio l'economia agricola, si sono scatenate anche le istituzioni che in maniera meticolosa hanno svolto il loro nobile lavoro contribuendo però alla già disperata economia ed in particolar modo a quella psicologica della comunità agricola.

In tale contesto, gli agricoltori, avrebbero voluto che le associazioni di categoria e le amministrazioni governative, oltre a dare solidarietà ad un solo evento, avessero speso le loro attenzioni nel fare informazione tra i soggetti in difficoltà facendoli desistere così dall'intento di arrendersi ed abbandonare le campagne. Alcuni agricoltori hanno però esternato la possibilità che "sia proprio questo l'intento strategico della nuova politica commerciale sul nostro territorio" . 

"I grossi imprenditore agricoli sono stati sempre ben accetti sul nostro territorio - hanno affermato gli agricoltori - e ne sono testimonianza la realtà che sorge a pochi metri di distanza dalla nuova azienda Vespa, ovvero Tenute Emera del vignaiolo Claudio Quarta, proveniente dalla regione Lombardia, il quale nel suo operare non solo ha realizzato impresa nella nostra area, ma ha anche creato un interessante connubio tra territorio e lavoro, così come le altre cantine quali la storica cantina Ruggeri, la De Quarto, le Cantine Milleuna, e da qualche hanno anche le cantine Due Palme/San Gaetano. Sia chiaro – hanno evidenziato ancora gli agricoltori - che tutti noi siamo pienamente in accordo con le direttive nazionali, regionali e locali circa la lotta al caporalato, ma nel nostro caso non si può certo parlare di caporalato in quanto ci sono alcune importanti differenze tra le due questioni". Una di esse è la tempestività dell'azione della vendemmia, che in seguito alle calamità atmosferiche costringono gli agricoltori ad operare in condizioni al limite del legale, soprattutto se il raccolto deve avvenire in un solo giorno viste le piccole superfici che compongono le aziende agricole locali e non allo sfruttamento della persona caratteristica fondamentale del caporalato. Inoltre, nel tentativo di informare su come utilizzare i voucher, nel rispetto per l'appunto delle norme, si sono approfondite le modalità di utilizzo, generando maggiore confusione nella corsa alla legalità.

"Forse la nostra comunità di agricoltori più che di mattanze avrebbe bisogno di una adeguata, unica e continua informazione per una celere e migliore gestione aziendale come quelle che nelle proprie possibilità fornisce il gruppo di lavoro del movimento la Puglia in più che continua a svolgere una utile attività informativa e formativa ponendosi sul territorio come punto di riferimento e sempre attenta al comparto agricolo", hanno concluso gli agricoltori.

Il coordinatore del movimento La Puglia in Più di Lizzano, Massimiliano Todaro insieme al coordinamento ed al gruppo di lavoro degli "amici del mondo agricolo", ascoltate le esigenze da parte degli agricoltori, anche come sfogo di tensione, si sono fatti carico di organizzare un incontro con le istituzioni provinciali e regionali al fine di trovare una soluzione al problema e che continueranno la loro campagna informativa facendo informazione circa le nuove disposizioni sui mezzi agricoli, sicurezza e finanziamenti.