Nasce “Apulia Inv&Co." che punta al riscatto della Puglia
giovedì 15 settembre 2016
Previsto un fatturato da 100 milioni di euro puntando sul settore dell'abbigliamento.

Acquisire storici marchi nazionali e internazionali “dormienti” e griffes dismesse da privati o da fondi e riportarli in pista di lancio sfruttando gli enormi giacimenti di professionalità, qualità e affidabilità del settore tessile e abbigliamento pugliese. Si chiama “Apulia Inv&Co.” il progetto che in 5 anni punta a 100 milioni di euro di fatturato e ad un perimetro di licenze e retail di 300 milioni. A lanciarlo, gli imprenditori Luciano Donatelli e Fabio Mazzocca. Donatelli è un profondo conoscitore della filiera del tessile-moda-abbigliamento italiana, con una lunga esperienza in Zegna e fautore di licenze prestigiose quali Gucci, Dunhill, Givenchy, Valentino. Nel suo recente passato è stato inoltre presidente di Confindustria Biella e vice presidente di Confindustria Piemonte. Mazzocca è fondatore e presidente della Wake Up, società di Barletta specializzata nella comunicazione del settore moda.

“Si calcola che oggi esistano circa 200/300 marchi premium dismessi e dimenticati, con magnifiche storie - spiega Donatelli in una nota - Solo in Italia sono 40/50 i marchi che per passaggi generazionali, inadeguatezza del management, incapacità di internazionalizzare, problemi finanziari e svariate altre ragioni sono in fase di stallo, ma hanno ancora una storia da raccontare e potrebbero essere rilanciati. Noi crediamo di poterli rivitalizzare, mettendoli a disposizione di aziende finora soltanto sfruttate dai grandi marchi”.

“La nostra è una sfida - aggiunge Mazzocca - Vogliamo riscattare l’immagine del made in Puglia nel consumatore finale. Wake Up conosce bene questo settore e nessuno come noi sa quanto valgano le aziende del nostro territorio. E quanta voglia di emergere abbiano i nostri imprenditori. Abbiamo già contattato tantissime realtà, specializzate in abbigliamento maschile e femminile, senza trascurare accessori e scarpe, ed abbiamo già ottenuto molte adesioni. Vogliamo imporci nei segmenti e del lusso e del lusso accessibile o aspirazionale”. Donatelli e Mazzocca puntano a costruire una holding di partecipazione di diritto italiano, a cui potranno aderire aziende, marchi e licenze.

Il progetto “Apulia Inv&Co” ha anche un altro obiettivo primario. “Abbiamo l’ambizione di formare in Puglia nuove professionalità tessili che oggi sono sempre più orientate a tecnologie guidate da ottimi programmatori, ingegneri informatici, meccanici e designer high tech”, aggiunge Donatelli. “E’ sintomatico che la maggior parte delle macchine tessili sia prodotta in Germania e in Giappone. Con la robotizzazione mancano programmatori e tecnici informatici che spesso vengono reclutati in Polonia, Albania e altre nazioni dell’est e poi formati in Germania. Altra frontiera è la creatività, il visual, ma soprattutto l’on-line, che oggi è dominato nel tessile da Inghilterra, Francia e Usa. È un’occasione ghiotta per i nostri giovani, che sono sicuramente più creativi e circondati da tutto ciò che c'è di bello nel mondo”. La prima acquisizione della nuova holding si concretizzerà nei prossimi mesi.