“A sea of Words, combattere la violenza di genere”: una tarantina in finale al concorso letterario
sabato 10 settembre 2016
Valeria Mingolla ha passato la selezione con il racconto “Chicca sta correndo”. Finale a Barcellona a novembre.

Si chiama Valeria Mingolla, è una giovane pugliese (nata a Sava, Taranto, ma ormai leccese a tutti gli effetti) ed è tra i quindici finalisti del contest “Combattere la violenza di genere” nell’ambito della nona edizione del concorso letterario “A sea of Words”, organizzato dall’European Institute of the Mediterranean (IEMed) e dalla Fondazione Anna Lindh che dal 2008 raccoglie racconti scritti da giovani autori provenienti da tutta Europa. Insieme a lei un’altra italiana, Federica Ponzo.

“Chicca sta correndo” è il titolo del racconto di Valeria, che sarà a Barcellona dal 7 al 9 novembre, insieme agli altri concorrenti provenienti da vari Paesi dell’Europa Mediterranea (Italia, Croazia, Siria, Egitto, Algeria, Libano, Germania, Tunisia, Polonia, Giordania e Turchia), dove verranno premiati i tre vincitori alla cerimonia finale.

In Spagna, i ragazzi prenderanno parte a un workshop di scrittura con esperti internazionali e saranno accompagnati in una visita guidata nella bella Girona. Le 15 storie selezionate dalla giuria saranno, inoltre, pubblicate entro il mese di dicembre sia in lingua originale che in lingua inglese.

IEMed si è da sempre distinto per la lotta per l’uguaglianza di genere avendo redatto, in occasione della Prima Conferenza Ministeriale di Istanbul nel 2006, il documento preliminare sul “Rafforzamento del ruolo delle donne nella società: il ruolo della cultura e dei media come principali strumenti per l’evoluzione della mentalità” e avendo, dal 2013, promosso la Fondazione delle Donne Euro-Mediterranee (FFEM).

“La violenza di genere si traduce in ogni espressione di violenza o abusi relativi ai diritti delle donne. Perciò, essa, va ben al di là dell’aggressione fisica o sessuale. È sovente perpetuata da comportamenti discriminatori e disuguaglianze. Purtroppo la base di questa disuguaglianza risiede nella mentalità della società dei paesi Europei, in particolar modo nelle aree meridionali e orientali nelle quali spesso si registrano comportamenti discriminatori. C’è ancora molta strada da fare nella lotta contro la violenza di genere ma il linguaggio della letteratura può certamente costituire uno strumento prezioso per provare a mettere in discussione le convinzioni e gli stereotipi profondamente radicati nella nostra cultura” si legge nella presentazione del concorso.

Valeria Mingolla, tarantina di nascita e salentina d’adozione, classe 1985, vive e lavora a Lecce dal 2004. 

Fonte LecceSette.it