Dalla guerra in Gambia al Salento: storia di Nfamara, talento dell'atletica
venerdì 9 settembre 2016

Ha rischiato la vita su un barcone, come tanti. Pochi giorni fa Nfamara si è laureato campione alla stracittadina di Brindisi.

Si chiama Nfamara Njie, è nato in Gambia, ma oggi veste il tricolore. Il 4 settembre scorso ha vinto la stracittadina di Brindisi, battendo su pista 801 atleti gareggianti. 
La sua storia è stata già raccontata da testate nazionali. Nfamara è scappato tre anni fa dal suo paese, una strisciolina di terra “avvolta” dal Senegal ma con lo sguardo sull'oceano Atlantico, il più piccolo stato africano dove da 21 anni regna un regime di terrore. Ha lasciato la povertà, ha vissuto la paura di un viaggio interminabile su un barcone, ha rischiato di morire perchè Nfamara non sapeva nuotare, ma a San Cesario ha trovato una famiglia che lo ama: mamma Claudia e papà Massimiliano lo hanno adottato e oggi fanno il tifo per lui. Perchè questo ragazzo, che da poco ha compiuto la maggiore età, è già un campione di atletica leggera. 
La sua storia ricorda quella di Yusra Mardini, la diciottene siriana che quest'anno ha portato alle Olimpiadi il vessillo dei rifugiati. Salpata dalla Turchia, ha trascinato a nuoto il suo barcone che rishiava di affondare.
Oggi il nome di Nfamara Nije, tesserato per l'Associazione “Tre Casali” di San Cesario, è sul sito della Fidal, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, dove i punteggi mostrano con orgoglio le sue grandi potenzialità di corridore. Campione italiano nei 10mila metri su strada, percorsi in 30:03.77, i suoi record personali sono 5mila metri in 14:25.1, 3mila metri in 8:32.8 e 1500 metri col tempo di 3:57.38. 
Ma la sua ambizione lo porterà sicuramente molto più in alto, magari a Tokyo 2020. Con la maglia azzurra.

fonte LecceSette.it