In mostra a “VerniceArte” a Bari la pittrice grottagliese Immacolata Zabatti
martedì 6 settembre 2016
Dal 9 al 17 settembre 2016 sarà a Bari, in mostra a “Vernice Arte”, per iniziativa del gallerista Guido Migheli.


"La passione per tavolozza e pennelli è nata con me: sono figlia d’arte. Mio nonno Ciro era un valente restauratore, come attesta la chiesetta di Santa Lucia, a Grottaglie, in quel di Taranto: nei capitelli della facciata campeggiano, infatti, le iniziali del suo nome e cognome. A sua volta, mio padre Gioacchino frequentò con profitto l’Istituto d’arte: lo si evince, tra l’altro, da un volume sulla ceramica, custodito nel locale Museo, che punta le sue “chances” sugli artisti più valenti, compreso il maestro di papà: Gennaro Lupo".

Risponde così, sin dai primi approcci, la pittrice Immacolata Zabatti – Imma, per gli amici – che da venerdì 9 settembre sarà a Bari, in mostra a “Vernice Arte”, per iniziativa del gallerista Guido Migheli. La pittrice seguendo gli aneliti libertari del suo io, ha conquistato un posto al sole nel difficile e variegato firmamento in cui albergano gli artisti, collezionando premi in Italia e all’estero (David del Bernini a Lecce, Convivio ai Giardini Naxos, partecipazione alla prima Biennale di Barcellona al Meam, Museo europeo d’arte moderna e ad Osaka, in Giappone).

Inclusa, ovviamente, l’immancabile dose di invidia che hanno suscitato i molteplici riconoscimenti da parte di un pubblico sempre più numeroso, e dei maggiori esponenti della critica. Tra costoro va citato Vittorio Sgarbi, che nell’esaltare il “valore stilistico” dell’ “Ippazia” selezionata per la rassegna “Panorama d’Italia” a Palermo, la incita a mettere a fuoco l’interesse per l’astrazione. Seguono a ruota Paolo Levi, che pone in risalto l’ “intuizione pittorica trasformata sulla tela nella forma struggente di una lacrima e di catene spezzate”, Teresa Gentile (“E’ riuscita a valicare il confine tra assoluto e relativo”) , il conte Randini Tedeschi , la baronessa Elisa Silvatici che eleva un peana al “cromatismo vibrante, luminoso, evidenziando pregevoli chiaroscuri”.