Un arcobaleno per i bambini del quartiere Tamburi grazie a Niccolò Fabi e Shirin Amini
venerdì 2 settembre 2016
Parole di Lulù 2016 sostiene la costruzione di un parco giochi nel quartiere tarantino. 

Siamo alla sesta edizione. Parole di Lulù intraprende il proprio Viaggio. Per la prima volta, l'evento di beneficenza dedicato alle famiglie e ai bambini diventa itinerante. Dopo cinque edizioni di successo ospitate dal Casale sul Treja, in provincia di Roma, la Fondazione Onlus nata nel 2010 per volontà di Niccolò Fabi e Shirin Amini porta i propri colori e la propria manifestazione oltre i confini della regione. 

Sabato 3 settembre 2016 presso la Masseria Mangiato, nel comune di Martina Franca, si svolgerà una giornata dedicata a grandi e piccini. Cambia il luogo, resta la formula. Spettacoli teatrali, laboratori, musica animeranno la giornata, dalla mattina fino al tramonto.

"Parole di Lulù sceglie per il 2016 di credere nel progetto presentato e sostenuto da Associazione Culturale Pediatri di Puglia e Basilicata, Ail Taranto, Arciragazzi Taranto. Un progetto - spiega Niccolò Fabi - che realizzerà un parco giochi a misura di bambino, in cui sia possibile giocare senza entrare in contatto attraverso la pelle e la  bocca con le aree verdi che risultano ad oggi contaminate. Siamo a ridosso dell'area industriale tarantina. Siamo a ridosso dell'Ilva, la più grande acciaieria di Europa. Siamo a Tamburi. E a Tamburi, questa volta, vincerà un arcobaleno".

Il progetto, al quale verrà devoluto il ricavato dell’edizione 2016 di Parole di Lulù, è stato ideato da Ail Taranto, Arciragazzi Taranto insieme alla pediatra Annamaria Moschetti, all'architetto Massimo Prontera, e all'avvocato Leonardo La Porta, professionisti tarantini che hanno messo a disposizione, gratuitamente, le loro competenze. Le Associazioni hanno incontrato Niccolò Fabi e Shirin Amini in occasione di una visita al quartiere Tamburi lo scorso 1 maggio. 

"Il nostro intento - spiegano - è quello di realizzare un parco giochi nel quartiere Tamburi, in una sua zona fortemente abitata, nelle immediate vicinanze di alcuni plessi scolastici, di una chiesa e di un mercato rionale, e dunque in un contesto tale da essere fruibile da una moltitudine di bambini".

Parole di Lulù sostiene, unitamente alla realizzazione del parco giochi, la petizione "Noi Vogliamo Curarci qui" a Taranto, promossa da Ail Taranto tramite change.org, per sostenere la creazione di un reparto di Oncoematologia Pediatrica che permetta alle famiglie di poter curare i figli nella propria terra senza dover necessariamente trasferirsi in una diversa regione di Italia.  

"Con questa iniziativa vogliamo garantire il diritto alla cura, dalla diagnosi alla guarigione, alla morte e alla salute dei tarantini", spiega Paola D'Andria, Ail Taranto, prima firmataria. 

"Venire in Puglia per un nuovo progetto - racconta Shirin Amini - non è un approdo, ma la continuazione di un percorso intrapreso insieme alla forza e all'entusiasmo di tanti volontari che da anni investono tempo ed energie per offrire un immenso contributo per il miglioramento delle condizioni di vita delle bambine e dei bambini. Dopo la ristrutturazione del reparto pediatrico dell’ospedale di Chiulo in Angola e la nascita della Casa dei Bimbi nella periferia Romana, ora si darà vita a un parco giochi e sono tante le idee che stiamo raccogliendo per il futuro".