Riordino Sanità, Andrioli: "Il Moscati è intoccabile"
giovedì 28 luglio 2016
Moscati intoccabile, pianta organica e poliambulatorio nell’ex mercato. I punti che il sindaco Andrioli si appresta a portare in conferenza dei sindaci.
 
"L’ordine del giorno discusso ieri, 27 luglio, dal consiglio comunale di Taranto sull’emergenza sanitaria nel nostro territorio è solo un tassello che ha bisogno di ulteriori integrazioni e della massa critica espressa da tutti i sindaci della provincia".
Così Francesco Andrioli, il sindaco di Statte ha commentato la notizia dell’odg dell’assise comunale del capoluogo. Il primo cittadino stattese, afferma inoltre di non ritenersi soddisfatto dell’incontro avuto con il sottosegretario al Ministero della Salute, Vito De Filippo, lo scorso 26 luglio.

"E’ ormai chiaro che da più parti si intende considerare l’emergenza epidemiologica tarantina come uno spauracchio da utilizzare all’occorrenza quasi come strumento di propaganda e null’altro – dice Andrioli – perché se quell’estremo bisogno di salute delle nostre comunità fosse realmente compreso sarebbe impensabile anche solo parlare di questi assurdi ridimensionamenti o tagli. Attendo che il Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno riconvochi con urgenza il tavolo della Conferenza dei Sindaci – dice ancora il primo cittadino del comune in cui ricade la competenza territoriale dell’Ospedale Moscati – e lo faccia tenendo conto in particolar modo del giusto grado di rappresentanza che devono avere le comunità maggiormente interessate al piano di emergenza estiva e al piano di riordino dell’Asl di Taranto, e quindi Statte ma anche Grottaglie con il presidio del San Marco".
In quella sede il Sindaco di Statte intende rimarcare i punti focali della richiesta da avanzare alla Regione Puglia e al Ministero della Salute.

"Come ho avuto modo di dire anche nell’incontro del 26, le dinamiche e gli standard sui tagli ai piccoli presidi ospedalieri non possono riguardare realtà come quella tarantina con dati provenienti dallo Studio Sentieri e dal Registro Tumori che la pongono in eterna emergenza. In più – continua Andrioli – le ragioni che spingono la Asl ai ridimensionamenti rivengono da ragioni politiche che negli anni hanno consegnato alla provincia tarantina la maglia nera per l’organico (con concorsi per medici, paramedici e ausiliari fermi alla fine degli anni ’80) da avviare alle strutture esistenti. Statte, dunque, porterà al tavolo della Conferenza dei Sindaci tre punti fondamentali: l’assoluta intoccabilità di ogni singolo reparto del Moscati costretto ad essere l’unica risposta territoriale in tema di patologie oncologiche e pertanto, in assenza del nuovo ospedale San Cataldo, costretto a gestire situazioni complesse in cui è indispensabile e vitale la multidisciplinarità dell’intervento; l’avvio di nuovi concorsi per il reclutamento del personale in deroga agli strumenti predisposti dal patto di stabilità (con riferimento anche al DM70 e all’eventuale finanziamento di circa 50milioni di euro); l’avvio di una fase di trasparenza e informazione dettagliata sul bando di gara dell’ Asl di Taranto per l’utilizzo della struttura comunale dell’ex mercato coperto di Statte - conclude Andrioli - a cui il Comune guarda come struttura plurispecialistica di prossimità dell’offerta di salute del territorio".