Lorenzin: "Ospedali? I problemi sorgono quando la rete parte a metà". Ma poi corregge il tiro
lunedì 18 luglio 2016
 Nessun taglio e nessun riordino per motivi economici. La rete ospedaliera va rivista per questioni di efficenza ma se ci sono problemi è perché il piano viene varato a scatti. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che poi, dopo un breve colloquio con il governatore Emiliano, corregge il tiro.

"Non ci sono tagli - ha spiegato i ministro - e non sono minimamente in calendario, il confronto è sulla riorganizzazione della rete per garantire la qualità dell'assistenza. Rientra nelle scelte della Regione Puglia ma queste scelte avvengono per rispettare i piani delle reti e per adeguare i parametri con quelli delle regioni migliori d'Italia. Non si fa una programmazione perché costa ma per rispondere al fabbisogno in base alla complessità del territorio". Come si fa?  "Accentrando in hub e spoke - ha spiegato la Lorenzin - centri di riferimento capaci di dare massima offerta terapeutica, rafforzando presidi territoriali, i pronto soccoso, gli eliococorrso, la rete poliambulatoriale e l'assistenza domiciliare per le cronicità, applicando le migliori best practice anche per la riabilitazione. I problemi - ha detto - si creano quando si fanno gli hub e non gli spoke, quello è un problema di riorganizazioe su quale il Minsitero vigila. Il cittadino deve avere accesso alle terapie, per essere portato nel posto giusto al momento giusto, se va in una stuttura che non fa quelle cose ma è aperta, le possibilità di sopravvivenza sono base". Ma le dichiarazioni sono arrivate all'orecchio del governatore e dopo un breve confronto trai due, il ministro corregge il tiro: "Stiamo lavorando molto bene con la Regione Puglia - ha concluso - in sinergia da diversi mesi per permetterle di realizzare la rete di hub e spoke efficiente".