Vertenza sanitaria: a Taranto sindacati uniti contro il piano di riordino ospedaliero
sabato 2 luglio 2016
Cgil, Cisl e Uil insieme contro il piano di riordino regionale: proclamata una vertenza territoriale

Cgil Cisl Uil insieme contro il piano di riordino regionale e per una vertenza territoriale. "Le scelte che la Regione sta  compiendo sul riordino della Sanità pugliese ancora una volta  ribadiscono il proprio motivato dissenso poiché, almeno fino a questo momento, essa continua ad ignorare il grave deficit di offerta sanitaria esistente nel territorio di Taranto, realtà da tutti riconosciuta ad alto rischio ambientale e già con presenza di  gravi danni patologici in un’alta percentuale di abitanti": queste le motivazioni alla base della vertenza che sottolinea e accende il faro anche sulle "carenze e gli squilibri fortemente penalizzanti per i cittadini".

Spiegano i sidacati: "Cgil Cisl Uil promuovono, pertanto, una Vertenza Sanitaria Territoriale che coinvolga la Politica, le Istituzioni locali, le rappresentanze Parlamentari e Consiliari regionali elette nel territorio ionico, la Conferenza dei Sindaci, le Parti sociali, allo scopo di elaborare una sintesi delle esigenze, puntando altresì al recupero di azioni diffuse di protesta contro la riorganizzazione Sanitaria a Taranto, anche a seguito della continua apertura di emergenze che stanno creando oggettivo  disorientamento, preoccupazione e disagio nella popolazione, in particolare tra i pensionati ed i lavoratori del comparto".

Per discutere di questi temi e aprire ufficialmente la vertenza, i sindacati chiedono un incontro in Prefettura alla presenza della Asl di Taranto, della stessa Regione Puglia e del Governo nazionale.
I punti sui quali Cgil Cisl Uil intendono avviare il confronto attraverso una piattaforma che evidenzi le tante criticità sono, per gli aspetti infrastrutturali, chiarezza e certezza in merito alla riorganizzazione degli ospedali SS. Annunziata, Moscati e San Marco; strutturazione definitiva  della sede del Centro Ambiente e Salute; tempi definiti e luogo per la costruzione del nuovo ospedale a Taranto.

Per quel che riguarda invece gli aspetti regolamentari: rivisitazione complessiva del Piano Sanitario di Riordino e delle sue ricadute sul territorio; neutralizzazione degli effetti della rete dell’emergenza/urgenza adottata sulla rete ospedaliera esistente.

Spazio anche alla politica del Personale, per cui chiedono l'immediato avvio delle procedure concorsuali per l’adeguamento degli organici del personale medico e paramedico. Per quel che riguarda il Centro Ambiente e Salute, Cgil, Cisl e Uil chiedono la definizione della pianta organica; la stabilizzazione del personale; il riordino tecnico-giuridico degli assetti per una concreta operatività sulla prevenzione.

Su tutto, poi, la necessaria definizione di un piano straordinario finanziario di risorse.