Ospedali, entro un anno tagli completi. Gorgoni: "C'è spazio per le modifiche"
lunedì 27 giugno 2016
All'orizzonte nessun nuovo taglio e nessun ulteriore accorpamento ma una modifica a quanto già deciso si. Il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, apre al confronto dopo il via libera al piano di riordino ospedaliero ricevuto da Roma.

Ottenuto il disco verde del Ministero della Salute alla riorganizzazione della rete, che porterà all'accorpamento di reparti e al declassamento di alcuni ospedali, la Regione è pronta a prendere carta e penna e correggere la bozza. Ad annunciarlo è Giovanni Gorgoni: "Incrementeremo il piano con le migliorie suggerite, procederemo ad un aggiustamento che tenga conto delle istanze emerse dalle comunità, dalla commissione consiliare e dai singoli professionisti. A patto che, però, siano compatibili con le indicazioni date dal Ministero e che hanno dato il via libera al piano di riordino". Ciò vuol dire che gli ospedali declassati rimarranno tali, sperare nel miracolo non è possibile. Ma salvare un reparto o un certo numero di posti letto si. Gorgoni ha spiegato che, in realtà, rispetto alla bozza deliberata "le premesse erano altre, molto più restrittive", ma - ha aggiunto - "siamo riusciti a far passare un periodo di osservazione". In buona sostanza i reparti condannati alla chiusura e che, in alcuni casi, sono stati salvati dalla mannaia saranno osservati speciali dal Ministero. "Le eccedenze che abbiamo ottenuto - ha continuato Gorgoni - sono per ragioni di contesto, quando ci chiedono di avere un tot di reparti per popolazione, può andare bene a livello teorico, ma se devo avere cinque primari e io ne ho dieci incardinati con regolare contratto, non si può cancellare una intera equipe dall'oggi al domani, lo si può fare prospetticamente ma non subito". 

Il prossimo passo, da compiere nell'immediato, è il cronoprogramma delle chiusure e degli accorpamenti già decisi perché il Ministero ha concesso non più di 18 mesi per attuare l'intero piano.