Pronto soccorso Moscati e San Marco: Asl e Liberi e Pensanti insieme contro piano di riordino
sabato 25 giugno 2016
Asl Taranto condivide la perplessità del Comitato dei liberi e pensanti sulla questione sanitaria.
 
Alla carenza di risorse umane interne alle strutture ospedaliere la Regione risponde con il depotenziamento dei Pronto Soccorso Moscati di Taranto e San Marco di Grottaglie.

"Fino all’ultimo respiro, ma non è del film che parliamo", ironizzano drammaticamente gli attivisti del Comitato Cittadini e Lavoratori liberi e pensanti.

"Definire realisticamente l’emergenza sanitaria a Taranto è un’impresa sempre più difficile e sempre più dolorosa. Si ha la necessità di sdrammatizzare per conservare la voglia di continuare a parlarne. I dati appena pubblicati del Registro Tumori si confermano più che mai allarmanti ma noi eravamo allarmati già prima. La campagna Rischio Sanitario Taranto, avviata nel 2013, evidenziava criticità, per usare un eufemismo, che sono andate via via peggiorando. Quasi 20mila firme di cittadini, partecipi di un’istanza comune, cadute a gennaio 2015 nel nulla dell’allora assessorato alla Salute", spiegano i liberi e pensanti. 

"Le nuove speranze legate alle dichiarazioni benevole del nuovo presidente della Regione nei confronti della nostra città  - commentano - naufragano in un piano di riordino ospedaliero che non piace a nessuno, ovviamente per motivi diversi, anzi opposti. Per il governo ci sono ancora troppe spese, a noi appare chiarissimo che si spende troppo poco. Ancora poco chiare le parti approvate e quelle definitivamente respinte. Le uniche certezze sono le difficoltà dei cittadini, malati e sani, costretti a  rapportarsi alla sanità pubblica". 

Difficoltà legate alla cronicizzazione dei problemi già denunciati, quali la storica carenza di risorse umane e strutturali nei presidi esistenti sul territorio, con la conseguenza di interminabili liste d’attesa e dell’impossibilità, in troppi casi, di ricevere cure adeguate  sul posto.  Quasi superfluo specificare che i pazienti oncologici, con riferimento particolare ai bambini, sono quelli maggiormente penalizzati.

"Questa la situazione drammatica che continua a incombere su tutti noi. L’abbiamo riportata all’attenzione pubblica a gennaio, e l’ abbiamo rappresentata due mesi fa alla Asl di Taranto, in un confronto pubblico. Nell’incontro avuto con la Direzione Generale, con le relative strutture dedicate alla ricerca e alla statistica e con  i Dirigenti  di Oncologia ed Ematologia, abbiamo sostanzialmente chiesto di unirsi a noi cittadini sia nella denuncia delle carenze, a cui loro stessi non riescono a far fronte sia nell’istanza urgentissima di individuazione e di recupero delle risorse economiche necessarie ad uno standard di assistenza sanitaria  adeguata. L’invito a un’azione congiunta è stato accolto e la stessa Direzione Generale della Asl ha inoltrato le nostre richieste alla Presidenza della Regione.  
Alla luce di questo risultato che ci pare positivo, - continuano i liberi e pensanti - non solo sotto il profilo del senso civico che ci preme tenere vivo, quanto nell’ottica di una responsabilità pubblica finalmente percettibile, abbiamo rivolto all’attuale Presidente della Regione un nuovo invito per un confronto diretto e concreto sulla questione sanitaria a Taranto. Incontro reso ancora più impellente dalla preannunciata chiusura pomeridiana e per settori d’utenza del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati". 

"Più che un’emergenza ci sembra una situazione pre-destinata al collasso definitivo ma - concludono - siamo ancora determinati a compiere la nostra parte e a pretendere delle risposte che non si fermino agli slogan, già meschinamente abusati sulle  giovani vite di questo territorio".