Furto e spari nel ristorante: arrestato uno dei tre rapinatori
lunedì 25 aprile 2016
Questa notte, verso le ore 2,30 circa, a Leporano, lungo la litoranea salentina, tre rapinatori con volto coperto da passamontagna, uno dei quali armato di pistola, sono entrati in un ristorante del posto, che al momento era in fase di chiusura, appropriandosi dell’incasso della serata, in corso di quantificazione, all’interno del quale si trovavano al momento alcuni dipendenti e qualche avventore, esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco, che hanno colpito il gestore dell’esercizio, un 61enne di origine iraniana, da tempo residente a Taranto, ed un client 47enne tarantino, entrambi gravati da precedenti penali. 

I malviventi hanno tentato quindi di guadagnare la fuga, raggiungendo il parcheggio del locale, dove avevano nascosto un’autovettura, una Peugeot 206 di colore scuro, risultata poi essere oggetto di furto, occorso in Taranto, il 3 aprile scorso.
Qui però si sono imbattuti nell’equipaggio di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto che, mentre espletava un ordinario servizio volto a prevenire e reprimere reati, proprio mentre transitava nei pressi del ristorante, ha notato un dipendente del locale che chiedeva aiuto, udendo, subito dopo, alcuni colpi di arma da fuoco provenire dall’interno del ristorante. I tre individui, come detto travisati da passamontagna, uno dei quali con ancora la pistola in pugno, proprio in quel momento sono usciti velocemente dal ristorante per salire a bordo della Peugeot.
Alla vista dei carabinieri, che hanno intimato loro di fermarsi, uno dei rapinatori, con uno scatto fulmineo, si è diretto nuovamente all’interno del parcheggio del ristorante teatro della rapina, dileguandosi tra le abitazioni limitrofe, mentre gli altri due, entrati repentinamente in autovettura, si sono dati a precipitosa fuga in direzione di Talsano.

I militari si sono immediatamente messi all’inseguimento, mentre i rapinatori - a forte velocità - hanno tentato di far perdere le proprie tracce senza riuscirvi e poi, vistisi incalzati dai carabinieri, hanno deciso di abbandonare il mezzo, proseguendo la loro fuga a piedi. Proprio in questo frangente però, mentre uno dei due, grazie alle condizioni di scarsa illuminazione pubblica, è riuscito a far perdere le proprie tracce tra i terreni circostanti, il conducente dell’utilitaria è stato immediatamente bloccato, mentre tentava inutilmente di nascondersi sotto un’autovettura parcheggiata in strada.
Il rapinatore bloccato, identificato in Giulio De Biaso, pregiudicato di Statte, in  atto gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, è stato perquisito sul posto con esito negativo, mentre sul selciato è stato rinvenuto un passamontagna di stoffa di colore nero sicuramente usato per la commissione della rapina. 
I carabinieri, nelle adiacenze del ristorante, durante le ricerche del malvivente dileguatosi a piedi, hanno rinvenuto, sotto un cespuglio, la somma contante di 
850 euro, che è stata sottoposta a sequestro, in quanto provento della rapina poco prima consumata.
Il De Biaso è stato condotto presso gli uffici della Caserma Ugo de Carolis di viale Virgilio per le incombenze del caso, mentre il veicolo, sequestrato, è stato fatto prelevare, per essere sottoposto a rilievi tecnici del caso a cura dei militari della S.I.S. del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo. All’interno dell’abitacolo, i militari hanno ritrovato ulteriori 4 passamontagna, un telefono cellulare ed un portafogli, il tutto opportunamente sottoposto a sequestro.

Nel ristorante sono stati rinvenuti 6 bossoli calibro 9 e numerose ogive. I due feriti sono stati trasportati in ambulanza all’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove sono stati ricoverati, rispettivamente il gestore del ristorante con lesioni riconducibili a tre colpi e l’avventore ad un colpo, in entrambi i casi agli arti inferiori.
De Biaso Giulio è stato tratto in arresto in flagranza di reato di rapina e lesioni personali gravissime e,  su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, Ida Perrone, tradotto presso la Casa Circondariale di Largo Magli a Taranto.

I carabinieri della Compagnia di Taranto e del Reparto Operativo del Comando Provinciale stanno attivamente indagando per risalire all’identità dei due complici dell’arrestato.