Museo, digitalizzazione e realizzazione di un Marta 3.0: i progetti della direttrice Degl'Innocenti
martedì 12 aprile 2016
Digitalizzazione del museo, scambi tra musei e creazione di un "Marta 3.0". Sono questi gli obiettivi della direttrice Eva Degl'Innocenti, che vuole portare alla ribalta il grande tesoro costituito dal polo museale tarantino. 

Finanziare la ricerca archeologica attraverso lo scambio di opere tra musei, per digitalizzare il museo e creare un Marta 3.0, con copie dei reperti più importanti.

Pochi giorni fa é partita da Taranto, destinazione New York, la metopa Ellenistica conservata al Marta, che farà parte della mostra oltreoceano "Pergamon" al Metropolitan Museum, che aprirà al pubblico il prossimo 18 aprile.
Forse non molti sanno che "al British Museum, al Louvre, a Copenaghen, o a Trieste, sono esposte molte opere appartenenti al Marta. La cosa importante è stabilire un tariffario per scambi e prestiti, che dovrebbe servire a programmare una politica di ricerca", spiega la direttrice Degl'Innocenti in un'intervista per la rubrica Corriere Innovazione del Corriere della Sera.

Anche la Persefone Gaia "tornerà a casa". Certo, non quella originale custodita all'Altes Museum di Berlino, ma una copia in 3D, fatta realizzare in un laboratorio di Marina di Pietrasanta. L'opera sarà esposta a giugno durante l'inaugurazione del secondo piano del museo. Il progetto di digitalizzazione del museo, il “Marta 3.0”,  é un'archivio digitale, fare rete con gli altri musei. “Grazie a uno scanner 3D, potremmo realizzare un percorso tattile, fruibile da tutti; creare delle copie dei reperti più significativi del Marta per il merchandising; e, infine, tracciare un percorso multisensoriale, direi il Marta dei cinque sensi, legato all’emozione delle opere esposte”, spiega la direttrice. Le gare saranno bandite a luglio, e il progetto è già pronto. In previsione anche un progetto di archivio digitale del museo capace di creare un asse tra il Marta e le università pugliesi e la Basilicata. "Si pensa, poi, a un museo diffuso, a livello regionale, coinvolgendo quelle piccole ma importantissime realtà espositive civiche spesso abbandonate”, spiega la Degl'Innocenti al Corriere, per trasformare Taranto "da città problema a città delle opportunità”. Altra novità  sarà la possibilità  di affittare il museo per convegni o cerimonie di una certa importanza. "Stiamo rivedendo le tariffe, ma non c’è da allarmarsi: vorrei ricordare che il 50 per cento delle entrate del Louvre proviene da una politica di apertura all’esterno del museo”, conclude la direttrice del Marta.