Ecomuseo, Laterza tra Ambiente, Futuro e Innovazione
sabato 21 novembre 2015
Si è tenuta ieri, 20 novembre 2015, a Laterza, una conferenza stampa organizzata dal Centro di Educazione Ambientale -  CEA Parco delle Gravine - con l'obiettivo di sviluppare un dibattito sull'opportunità di valorizzare il territorio delle Gravine attraverso l'Ecomuseo, strumento strategico di coesione e di sviluppo socio-economico e culturale.

L’Ecomuseo è un progetto che si pone a  tutela dell’ambiente al fine di riconoscere e valorizzare le risorse materiali e immateriali del territorio, con il coinvolgimento di tutta la popolazione con le sue tradizioni sociali, culturali, economiche.

Presenti al primo tavolo il presidente del Cea - Parco delle Gravine - Francesco Rizzello, l’assessore al Marketing Territoriale Mimma Stano, il direttore dell’Ecomuseo Leonardo dell’Adda Nord e l’archeologo Vito Punzi. 

Il presidente del Cea ha introdotto la discussione ed enunciato le ragioni per le quali la nascita dell’Ecomuseo sarebbe un fattore imprescindibile in un territorio che spicca per le sue bellezze naturalistiche, e non solo. 

L’assessore al Marketing Territoriale, Mimma Stano, ha infatti dichiarato che il comune di Laterza si è impegnato molto per promuovere la nascita e sostenere il CEA come strumento operativo per svolgere tutte quelle attività di studio, promozione, valorizzazione della Gravina di Laterza e più in generale del territorio del Parco delle Gravine. 

“Oggi il Cea apre ai comuni limitrofi in un processo di crescita e di coinvolgimento di un territorio omogeneo per natura e cultura”, ha dichiarato l’assessore. Nel secondo tavolo erano presenti il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, l’assessore all’Ambiente del comune di Castellaneta,  De Marinis,  il direttore del Parco Adda Nord, il laertino Giuseppe Minei e la rappresentante del Gal Luoghi del Mito Feliciana Punzi. 

Il sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, ha confermato l’interesse del comune di Laterza ad avviare l’istituzione dell’Ecomuseo, non solo come processo di conoscenza e tutela del territorio, di valorizzazione del patrimonio e di crescita della comunità, ma anche come stimolo verso il definitivo varo del Parco Regionale Terra delle Gravine.

Su quest’ultimo tema Lopane ha affermato che è giunto il momento in cui i sindaci e le comunità locali devono finalmente sciogliere ogni riserva e chiedere alla Provincia di Taranto (Ente di gestione provvisoria) l’avvio delle attività sul territorio.