"PA", omaggio a Pierpaolo Pasolini nel quarantennale della sua scomparsa
lunedì 9 novembre 2015
Mercoledi 11 novembre alle 21 all'Auditorium Tarentum, in via Regina Elena 122 a Taranto, andrà in scena “PA”, l’opera di Alfredo Traversa, è un omaggio a Pier Paolo Pasolini, a quarant'anni dalla sua scomparsa(1975-2015).
 
Nel quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini (1975-2015) lo spettacolo "PA", vuole essere un omaggio allo "scandalo" di Pasolini. Un Pasolini inedito, una messa in scena che racconta quel suo ultimo viaggio a Sud, prima del suo feroce omicidio. 

Un percorso che attraversa tutto il meridione, tra cui Taranto, di cui Pasolini disse già nel 1959: “E’ una città perfetta, viverci è come vivere all’interno di una conchiglia, di un’ostrica aperta. Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari e i lungomari. Per i lungomari, nell’acqua ch’è tutto uno squillo, con in fondo delle navi da guerra, inglesi, italiane, americane, sono aggrappati agli splendidi scogli, gli stabilimenti.” 

Proprio a nella città dei due mari Pasolini si appassiona a quello “spettacolo del brulichio infinito”, ancora “Ogni altro brulicare già a me noto è nulla, in confronto a questo.”
Il regista Alfredo Traversa spiega: "Lo spettacolo o meglio l’opera Pa, nasce da alcune riflessioni ed input grazie all’incontro con Giuseppe Puppo, giovane studente che nell’ottobre del 1975 incontrò nel suo Liceo di Lecce Pasolini in una conferenza, la sua ultima conferenza.
Da scritti e colloqui con Puppo - continua Traversa - nasce "Pa", una scrittura scenica che mi ha permesso di parlare con Pasolini, attraverso anche grandi interpreti e attori come Maurizio Ciccolella, Tiziana Risolo e Marina Lupo. Ho deciso di mettere la mia passione al servizio di Pasolini, tentando di soffermarmi su poche e semplici emozioni necessarie per continuare a leggere e a decifrare la vita che è intorno a noi: da quella politica a quella personale sino alle istituzioni che in qualche modo dovrebbero garantire la crescita individuale di ciascuno di noi. Ma soprattutto Pa vuole essere un’ulteriore esperienza di parole, sensazioni, sguardi e condivisioni, spesso scomode perché vere".
 
Uno spettacolo fuori dagli schemi, fuori dalle convenzioni su Pasolini. Gli attori sono di volta in volta personaggi vivi dei nostri tempi, non mummie del passato. Vivono in quell’istante teatrale, ci dicono di noi, dei nostri tempi, delle nostre incertezze, dei nostri amori, delle nostre aspettative.
 
Quattro attori che si dichiarano tali dall’inizio dello spettacolo sino alla fine, presteranno i propri corpi in un continuo gioco di travestimento attraverso suoni, lingue, canti, svelando anche momenti poco conosciuti della vita di Pasolini. Non si conoscerà Pier Paolo Pasolini, nato il giorno tale di quell’anno in quel paese con quel corpo e quel modo di parlare, ma si conosceranno parti di un infinito.
 
Il nome Pasolini qui diventa un modo di pensare, di essere, di sognare: che può appartenere a tutti al di là del proprio credo, della convinzione politica e delle scelte di vita, attraversando incontri con Ezra Pound, Maria Callas e i liceali di Lecce.
 
Biglietto intero 10 euro ridotto 8 euro (over 70 under 14 studenti con tessera Adisu)
 
Inoltre ogni lunedi l’acquisto al botteghino del biglietto è ridotto per tutti.