Raddoppio discarica Italcave: "Manca la valutazione d'incidenza ambientale"
martedì 8 settembre 2015
Gli attivisti del Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo di Taranto rispondono all'avviso pubblico di segnalazione di deposito di richiesta di autorizzazione per la realizzazione del III Lotto della discarica Italcave, a cavallo tra i comuni di Taranto e Statte.
 
“Un progetto privo di fondamento tecnico ed incompleto, senza alcuna utilità economica e sociale -  dichiarano i componenti dello storico Meet Up tarantino - la gestione dei rifiuti in Puglia, nella provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri  prefissati dall'Unione Europea ed in dispregio di ogni forma di tutela dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica. A causa delle autorizzazioni rilasciate dal centro-destra e dal centro-sinistra la provincia di Taranto ora è sede di smaltimento dei rifiuti regionali e nazionali. Tamburrano bocci il progetto del raddoppio della discarica di Italcave”.

“Il progetto -  continuano gli attivisti de Meet Up - si configura come un' ulteriore offesa ad un territorio devastato e martoriato dal punto di vista sociale, civile e lavorativo ma soprattutto ambientale. Dagli elaborati si evince che non è stata eseguita una Valutazione d'Incidenza Ambientale (Via), peraltro obbligatoria, in prossimità del parco delle Gravine che è a due passi dalla discarica. Le valutazioni del proponente il progetto sono del tutto pretestuose; l'unico che ne trae beneficio è Italcave “.

“È doveroso ricordare -  incalzano gli attivisti del Meet Up 192 - che gli enti preposti regionali e provinciali avevano rilasciato sul finire del 2014 il rinnovo dell'AIA a Italcave per i primi due lotti concedendo persino deroghe sulle emissioni di alcuni inquinanti, ora Italcave vuole aprire anche un enorme terzo lotto. La Provincia, ente competente a rilasciare l'autorizzazione, non può e non deve concedere l'ennesimo via libera allo smaltimento dei rifiuti speciali.”